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Studio Fabio Zucconi

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ARRIVANO LE PRIME INTERPRETAZIONI SUL LAVORO SPORTIVO – 2. I CONTRIBUTI INPS

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CONTENUTO IN Sport-Update – Newsletter n. 20/23 – 19/11/2023

La circolare emanata dall’INPS[1] ha recato alcuni importanti chiarimenti. In particolare è stato innanzitutto affermato ufficialmente che per il calcolo dei contributi si deve applicare il criterio di cassa[2].  Questa precisazione quindi conferma che, indipendentemente da quelli che sono gli importi dei compensi contrattualizzati e da quelle che sono le modalità di maturazione dei compensi o le modalità di pagamento definite nel contratto, i contributi previdenziali da pagare e il calcolo della franchigia non imponibile vanno determinati esclusivamente in funzione delle date in cui vengono effettuati i pagamenti.

Inoltre è stata finalmente data conferma ufficiale a due interpretazioni che già in precedenza venivano in generale sostenute dalla dottrina, ed in particolare è stato affermato che la franchigia di 5.000 euro su cui non si pagano contributi previdenziali per l’anno 2023 non deve tenere conto dei compensi pagati nel primo semestre[3]. Questa interpretazione pareva in realtà già prima della conferma dell’INPS l’unica applicabile dal momento che la tesi opposta avrebbe surrettiziamente dato valenza retro-attiva all’introduzione  della contribuzione previdenziale sui compensi sportivi. In ogni caso è stato molto importante ricevere  una conferma ufficiale di questa tesi.

La seconda interpretazione fornita dalla circolare ora in esame attiene alle modalità di calcolo dei contributi per i lavoratori sportivi in forma autonoma, anche nella forma della collaborazione coordinata e continuativa, privi di altra copertura previdenziale. Per questa categoria di lavoratori la norma primaria[4] prevede l’applicazione di un’aliquota del 25% a cui va aggiunta una ulteriore aliquota del 2,03% per il finanziamento di prestazioni non pensionistiche. Un’altra disposizione[5] inserita nella medesima norma prevede che l’imponibile contributivo debba essere ridotto del 50% fino al 31 dicembre 2027. Parte della dottrina aveva già affermato che la riduzione dell’imponibile contributivo non si poteva applicare con riferimento all’aliquota aggiuntiva del 2,03% in quanto questa parte di contributi non affluiscono al fondo previdenziale della gestione separata. In effetti la circolare ora in oggetto conferma questa interpretazione e afferma[6] che la riduzione alla metà[7] dell’imponibile contributivo per i soggetti privi di altra copertura previdenziale va applicata solo sull’aliquota previdenziale del 25% e non sull’aliquota per le prestazioni aggiuntive del 2,03%. Quindi ad esempio, un lavoratore sportivo privo di altra copertura previdenziale con compenso annuo di 6.000 euro dovrà pagare contributi per 145,30 euro[8]  anziché per 135,15 euro[9].

La circolare inoltre fornisce un’ulteriore interpretazione in merito al cumulo dei compensi di lavoro sportivo al fine di determinare la franchigia dei 5.000 euro sui quali non si devono pagare contributi. Il documento dell’INPS[10] afferma a questo proposito che il cumulo dei compensi va fatto non solo tenendo conto delle erogazioni  ricevute a fronte di contratti di collaborazione coordinata e continuativa per tutti gli eventuali diversi committenti, bensì che concorrono al calcolo della franchigia anche i compensi ricevuti per collaborazioni occasionali sportive[11].

Infine la circolare introduce i codici da utilizzare per la compilazione dei flussi mensili di denuncia Uniemens[12] per la comunicazione all’INPS dei pagamenti effettuati necessaria per permettere il controllo sugli importi dei contributi da versare. Su questo argomento tuttavia la circolare non fornisce tutte le indicazioni necessarie a gestire la fase iniziale di introduzione delle nuove norme in attesa della messa a punto delle procedure informatiche. Ed in effetti l’INPS si limita ad affermare che l’obbligo dell’invio delle denunce individuali Uniemens decorre a partire dal 1 luglio 2023 e che tali comunicazioni possono essere fatte, come prevede la legge[13], anche utilizzando il RAS. Tuttavia, ad oggi, il RAS non ha ancora attivato la funzione per la trasmissione delle denunce Uniemens[14] e non è  chiaro se tali denunce debbano essere fatte solo per i pagamenti oltre la franchigia dei 5.000 euro, soluzione più logica visto che i pagamenti inferiori alla franchigia non generano obblighi di versamento contributivo, oppure per ciascun pagamento. Vista la “pignoleria” e la scarsa attenzione alle esigenze degli Enti Sportivi Dilettantistici di semplicità nello svolgimento degli adempimenti già dimostrata da qualche organo accertatore[15] sarebbe opportuno che venisse pronunciata una interpretazione ufficiale secondo la quale  nessuna comunicazione è dovuta per i pagamenti sotto la franchigia dei 5.000 euro che quindi non generano alcun obbligo contributivo e che comunque l’obbligo di trasmissione dell’Uniemens decorrerà, per i pagamenti fatti a partire dallo scorso primo luglio, solo dopo un congruo termine dall’introduzione della possibilità di svolgere questo adempimento tramite il RAS.

Parma, 19 novembre 2023

Dr. Fabio Zucconi

[1] Circolare n.88 del 31 ottobre 2023.

[2] Cfr. Circolare INPS n.88 del 31 ottobre 2023, punto 10.1 che così afferma: “L’articolo 35, comma 8-bis, prevede l’obbligo contributivo presso la Gestione separata al superamento dell’importo di compenso pari a 5.000,00 euro annui, secondo il regime di cassa”.

[3] Cfr. Circolare INPS n.88 del 31 ottobre 2023, punto 10.1 che così afferma: “L’articolo 35, comma 8-bis, prevede l’obbligo contributivo presso la Gestione separata al superamento dell’importo di compenso pari a 5.000,00 euro annui, secondo il regime di cassa. Concorrono a tale fine i compensi erogati dal 1° luglio 2023”.

[4] Cfr.art.35, comma 7 del D.Lgs. 28 febbraio 2021, n.36.

[5] Cfr.art.35, comma 8-ter del D.Lgs. 28 febbraio 2021, n.36.

[6] Cfr. Circolare INPS n.88 del 31 ottobre 2023, punto 10.1 che così afferma: “Il comma 8-ter del citato articolo 35 del D.lgs n. 36/2021 prevede che, fino al 31 dicembre 2027, la contribuzione dovuta ai fini IVS (per la quale è applicata l’aliquota del 25 per cento o del 24 per cento) deve essere calcolata sul 50 per cento dell’imponibile contributivo. … Diversamente, la contribuzione per il finanziamento delle prestazioni non pensionistiche –maternità, malattia, degenza ospedaliera, DIS-COLL (per le quali è dovuta l’aliquota complessiva pari al 2,03 per cento per le collaborazioni coordinate e continuative) – deve essere calcolata sulla totalità dei compensi al netto della sola franchigia di 5.000,00 euro”.

[7] Fino al 31 dicembre 2027.

[8] Determinati in questo modo:  6.000 – 5.000 = 1.000; (1000/2) x 25% + 1.000 x 2,03% = 145,30.

[9] Determinati in questo modo:  6.000 – 5.000 = 1.000; (1000/2) x 27,03% = 135,15.

[10] Cfr. Circolare INPS n.88 del 31 ottobre 2023, punto 10.1: “Si precisa che, in considerazione della possibile assimilazione delle attività lavorative, concorrono al raggiungimento del limite della franchigia di cui al citato comma 8-bis dell’articolo 35 anche i compensi erogati ai lavoratori autonomi occasionali di cui all’articolo 44 del Decreto-legge n. 269/2003, convertito nella Legge n. 326/2003”.

[11] Trattasi dei compensi per prestazioni occasionali di lavoro autonomo ex art.2222 del codice civile o delle prestazioni svolte attraverso i cosiddetti PrestO in applicazione della norma introdotta con l’ultimo decreto correttivo (D.Lgs. 120/2023) ed inserita all’art.25, comma 3-bis del D.Lgs. 28 febbraio 2023, n.36.

[12] Cfr. Circolare INPS n.88 del 31 ottobre 2023, punto 10.1.1: “A decorrere dal 1° luglio 2023 i committenti che erogano compensi ai lavoratori sportivi nel settore del dilettantismo sono obbligati alla contribuzione presso la Gestione separata INPS e pertanto anche all’invio delle denunce individuali Uniemens. Al fine della individuazione del contributo dovuto e della compilazione del flusso Uniemens sono introdotti nuovi “Tipo rapporto” specifici per le società e gli enti sportivi dilettantistici e gli enti del terzo settore obbligati al versamento della contribuzione per i collaboratori coordinati e continuativi iscritti alla Gestione separata”.

[13] Cfr. art.28, comma 8-quinquies  del D.Lgs. 28 febbraio 2021: “Per i lavoratori sportivi titolari di contratti di collaborazione coordinata e continuativa, di cui al comma 2, l’adempimento della comunicazione mensile all’Istituto nazionale della previdenza sociale dei dati retributivi e informazioni utili al calcolo dei contributi può essere assolta mediante apposita funzione telematica istituita nel Registro delle attività sportive dilettantistiche”.

[14] Nelle ultime settimane in verità è stata attivata sul RAS la funzione denominata “Contributi” che permette di inserire i dati dei pagamenti effettuati (codice fiscale del lavoratore sportivo che ha ricevuto il pagamento, data del pagamento e importo del pagamento). Tale funzione però certamente non assolve all’adempimento della trasmissione della denuncia Uniemens.

[15] Cfr. Circolare dell’Ispettorato del Lavoro n.2 del 25 ottobre 2023.