GLI EVENTI SPORTIVI E GLI SPETTACOLI ORGANIZZATI DA ENTI SPORTIVI DILETTANTISTICI IN REGIME DI LEGGE 398/1991 – PARTE TERZA: ADEMPIMENTI AI FINI DELL’IVA E DELL’IMPOSTA SUGLI INTRATTENIMENTI
CONTENUTO IN Sport-Update – Newsletter n. 15/25 –10/10/2025
- Premessa
In questa ultima parte dell’approfondimento dedicato agli spettacoli organizzati da enti sportivi dilettantistici, come anticipato negli articoli precedenti[1], ci occuperemo degli adempimenti da svolgere ai fini dell’imposta sul valore aggiunto e dell’imposta sugli intrattenimenti.
- L’IVA su spettacoli e intrattenimenti
Partiamo quindi approfondendo il trattamento IVA degli incassi relativi alla “biglietteria”. Come anticipato in precedenza ci concentreremo sugli obblighi per i soggetti che applicano il regime agevolato di cui alla Legge 398/1991.
Innanzitutto, occorre chiarire che tutti questi incassi sono imponibili ai fini dell’IVA in quanto sono da qualificare come prestazioni di servizio verso corrispettivo.
Per questo motivo, qualora l’ente sportivo abbia la partita IVA[2] e lo spettacolo venga svolto in Italia[3] sussistono tutte le caratteristiche generali richieste per l’applicazione dell’IVA[4].
- Le aliquote IVA
Ciò posto occorre ora capire quale aliquota deve essere applicata a questi proventi.

