I RIMBORSI AI VOLONTARI – APPROFONDIMENTO PRATICO – SECONDA PARTE
CONTENUTO IN Sport-Update – Newsletter n. 20/24 –20/12/2024
Proseguiamo[1] nell’approfondimento delle modalità pratiche di applicazione della nuova norma[2] inerente i rimborsi dei volontari sportivi fornendo risposta ad altre FAQ (Frequently Asked Questions)[3].
7) È necessario dimostrare che il volontario abbia, effettivamente, sostenuto delle spese per erogare i rimborsi forfettari con la nuova disciplina?
8) Sono ancora possibili i rimborsi analitici?
9) Quando si registrano sul RASD i rimborsi erogati ai volontari, come si fa ad indentificare il codice della manifestazione o dell’evento da abbinare al rimborso forfettario del volontario?
10) Quando, durante la registrazione sul RASD, il rimborso può essere abbinato a più eventi o manifestazioni caricati nella sezione Attività, quale si deve scegliere?
11) Esiste un termine per la comunicazione dei rimborsi erogati nei mesi di luglio, agosto e settembre 2024?
12) È possibile cumulare un rimborso forfettario ed un rimborso analitico per la medesima manifestazione/evento sportivo?
13) Come si fa ad identificare la data di inizio dell’attività sportiva per cui viene erogato il rimborso?
Parma, 20 dicembre 2024
Dr. Fabio Zucconi
[1] La prima parte dell’approfondimento pratico tramite FAQ – Frequent Asked Questions è contenuta in Sport-Update – Newsletter n.18/24 del 3 dicembre 2024 – https://www.studiofabiozucconi.it/i-rimborsi-ai-volontari-approfondimento-pratico/
[2] Cfr. art.29, c.2 del D. Lgs. 28 febbraio 2021, n.36 nel testo introdotto dall’art.3 del decreto-legge n.71 del 31 maggio 2024 come modificato da ultimo dalla legge di conversione n.106 del 29 luglio 2024. Come nella precedente newsletter dedicata alle Frequent Asked Questions su questo tema (cfr. precedente nota 1), d’ora innanzi ci riferiremo a questa disposizione di legge con il termine “Norma” con la lettera maiuscola. In tal caso eviteremo di ripetere i riferimenti in nota agli estremi della legge.
[3] Ovvero, in italiano, “domande poste frequentemente”.
[4] 400 euro.
[5] L’unico riferimento per la determinazione del forfait a cui commisurare il rimborso è infatti il periodo di un intero mese. Facciamo presente invece che, ad esempio, con riferimento ai lavoratori dipendenti (cfr. art.51, c.5 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n.917 – Testo Unico delle Imposte sui Redditi, d’ora innanzi anche solo TUIR) il riferimento per la determinazione forfettaria del rimborso che non concorre a formare il reddito è la singola trasferta e non l’insieme di tutte le spese sostenute nel mese.
[6] Ad esempio CSEN, CSI, FIC, FICK, FISBB, PGS.
[7] Gli enti affilianti che hanno deliberato questi limiti non previsti dalla Norma hanno, a nostro parere, ecceduto rispetto al potere che gli era stato conferito dal legislatore. Per questo motivo è opportuno chiedersi quale valore giuridico si possa attribuire a questi nuovi limiti indicati nelle deliberazioni, dal momento che vanno a restringere il campo di applicazione della Norma senza che l’ente affiliante avesse ricevuto alcun potere di integrazione della Norma per questo aspetto.
[8] Tipicamente alcune delibere inseriscono dei limiti massimi correlati al tipo di spesa (es. massimo 15 euro per rimborso spese di trasporto all’interno del Comune, 20 euro per pasto, 100 euro a notte per alloggio – cfr. Delibera CSEN).
[9] Ad esempio FIGC, FIGH, FIJLKAM, FIP, FIPAV, FISO, FISR, FIWUK, UISP.
[10] Cfr. art.69, c.2 del TUIR: “Non concorrono, altresì, a formare il reddito i rimborsi di spese documentate relative al vitto, all’alloggio, al viaggio e al trasporto sostenute in occasione di prestazioni effettuate fuori dal territorio comunale”.
[11] Cfr. Risoluzione Agenzia delle Entrate 11 aprile 2014, n.38.
[12] Cfr. art.1 del TUIR.
[13] Cfr. art.6 del TUIR.
[14] Art.67 del TUIR, dopo la modifica dell’art.67, comma 1, lettera m) che ha escluso tra i percettori di redditi diversi coloro che svolgono attività sportiva dilettantistica.
[15] Cfr. Delibere FIC, FICK, FIGC, FIGH, FIJLKAM, FIP, FIPAV, FITETREC, FIV, FIWUK, PGS, UISP.
[16] CSI.
[17] La conclusione a cui arriva CSI e che è stata trasfusa nella delibera deriva, per analogia, dal contenuto dell’art.51, comma 5 del TUIR inerente i rimborsi spesa non tassati per i lavoratori dipendenti.
[18] Cfr. Sport-Update – Newsletter n.13/24 del 4 agosto 2024 – https://www.studiofabiozucconi.it/limportanza-di-svolgere-effettiva-attivita-sportiva-dilettantistica-e-di-aggiornare-i-relativi-dati-sul-rasd/

