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Studio Fabio Zucconi

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LA RICHIESTA DELLA PERSONALITÀ GIURIDICA PER LE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE DOPO LA RIFORMA

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CONTENUTO IN Sport-Update – Newsletter n. 8/24 – 28/4/2024

La Riforma dello Sport che stiamo approfondendo da diversi mesi ha introdotto, come oramai vi è noto, molti nuovi adempimenti e complicazioni per l’attività degli enti sportivi dilettantistici. Tuttavia, nel complesso di una riforma strutturale così importante, è anche possibile individuare alcune innovazioni che vanno nella direzione di agevolare l’attività degli enti sportivi. Tra queste la più importante, a nostro avviso, è sicuramente quella che rende più semplice la procedura per la richiesta della personalità giuridica alle associazioni sportive.

Con questo intervento ci occuperemo di dare informazioni essenziali sulla nuova procedura e ci riserviamo di fare ulteriori approfondimenti in un secondo tempo.

La premessa da cui occorre muovere attiene alla forma giuridica con cui l’ente sportivo dilettantistico svolge la propria attività. La nuova norma[1] introdotta con la riforma recita testualmente: “Gli enti sportivi dilettantistici possono costituirsi in: a) associazione sportiva priva di personalità giuridica disciplinata dagli articoli 36 e seguenti del codice civile; b) associazione sportiva con personalità giuridica di diritto privato; c) società di capitali e cooperative …; c-bis) enti del terzo settore …”.

Premesso che tutte le società di capitali dispongono della personalità giuridica[2] e che in questo articolo non ci occuperemo degli enti del terzo settore[3], ci concentreremo esclusivamente sulle associazioni sportive diverse dagli enti del terzo settore.

Il primo passaggio per poter valutare l’importanza dell’ottenimento della personalità giuridica consiste quindi nel comprendere la differenza tra “associazione sportiva priva di personalità giuridica disciplinata dagli articoli 36 e seguenti del codice civile[4] e “associazione sportiva con personalità giuridica di diritto privato”[5]. Ebbene, la differenza essenziale tra questi due diverse tipologie di enti risiede nella disciplina relativa alla responsabilità per le obbligazioni (ovvero per i debiti) dell’associazione. Chiariamo quindi subito che l’ottenimento della personalità giuridica per le associazioni sportive che ne siano prive comporta l’esclusione della responsabilità personale e solidale del legale rappresentante per i debiti dell’associazione. Al contrario, per le associazioni non riconosciute, e quindi prive di personalità giuridica, come prevede esplicitamente il Codice Civile[6]: “delle obbligazioni … rispondono anche personalmente e solidalmente le persone che hanno agito in nome e per conto dell’associazione”. Il vantaggio si estende quindi non solo al legale rappresentante dell’associazione (generalmente il presidente del consiglio direttivo), ma anche a tutti coloro che hanno agito in nome e per conto dell’associazione (spesso ciò riguarda tutti i membri del consiglio direttivo) e copre tutti i debiti ivi inclusi quelli fiscali.

Ne consegue quindi che il principale vantaggio che si ottiene con la personalità giuridica è quello di liberarsi dalla responsabilità personale degli amministratori sui debiti dell’associazione ed evitare ciò che purtroppo abbiamo visto accadere in numerose occasioni, soprattutto in caso di accertamenti fiscali quando il pesante carico di maggiori imposte e sanzioni richiesto all’associazione ha generato azioni esecutive nei confronti dei beni personali del presidente o, nella migliore delle ipotesi, la stipula di accordi volontari tra i diversi membri del consiglio direttivo che si sono suddivisi l’onere finanziario al fine di rendere possibile la prosecuzione dell’attività e tutelare il legale rappresentante evitando conseguenze altamente pregiudizievoli per i suoi beni personali.

È bene precisare che già prima dell’entrata in vigore della Riforma dello Sport era possibile ottenere il riconoscimento della personalità giuridica in capo alle associazioni sportive[7]. Tuttavia a tal fine era necessario seguire una procedura farraginosa e lunga che prevedeva l’intervento di un ente pubblico[8], il quale, al termine di un’istruttoria[9], poteva concedere l’iscrizione in un apposito elenco. Questa procedura prevedeva anche la necessità di depositare una somma liquida a garanzia della limitazione di responsabilità patrimoniale che si otteneva[10].

 

La nuova procedura prevista dalla Riforma dello Sport[11] ha notevolmente semplificato l’iter per poter ottenere la personalità giuridica in quanto ha spostato la responsabilità della fase istruttoria (e quindi dei controlli sull’esistenza dei requisiti per poter ottenere la personalità giuridica) dall’ente pubblico al notaio che redige l’atto con cui viene deliberata tale richiesta dell’associazione. Ne consegue quindi che, una volta che il notaio abbia verificato l’esistenza di tutti i presupposti richiesti dalla legge, l’associazione otterrà la personalità giuridica semplicemente attraverso l’iscrizione, da parte del notaio stesso, nell’apposita sezione del Registro nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche (d’ora innanzi semplicemente RASD).

Inoltre, e anche questo è un elemento di notevole importanza, la nuova procedura non richiede il deposito a garanzia di alcuna somma liquida che debba essere vincolata per mantenere la personalità giuridica e richiede invece la certificazione di un patrimonio minimo dell’importo di 10.000 euro che risulta ampiamente inferiore a quello richiesto in precedenza dalle varie Regioni e anche da quello previsto dal Codice del Terzo Settore per l’iscrizione al RUNTS[12].

Ne deriva quindi che, a fronte dei vantaggi che l’associazione potrà ottenere dal riconoscimento della personalità giuridica, la stessa dovrà dimostrare, al momento della richiesta, l’esistenza di un patrimonio minimo di 10.000 euro che abbia la caratteristica di essere liquido e disponibile[13]. Tale dimostrazione potrà essere fornita attraverso l’approvazione di una situazione economica e patrimoniale aggiornata a non più di quattro mesi[14] dalla data dell’atto con cui si delibera la richiesta della personalità giuridica purché tale situazione patrimoniale venga sottoscritta da un revisore contabile che ne attesti la corretta compilazione[15] oppure attraverso una relazione giurata di un revisore contabile, il quale comunque deve fare riferimento ad una situazione economico- patrimoniale non anteriore a quattro mesi[16] dalla data della richiesta della personalità giuridica[17].

Da notare anche che, una volta ottenuta la personalità giuridica, l’associazione dovrà dimostrare nel tempo di non avere perso la disponibilità del patrimonio minimo attraverso l’approvazione di bilanci/ rendiconti che non evidenzino perdite di dimensioni tali da erodere il patrimonio certificato al momento della richiesta[18].

La norma che ammette questa nuova procedura per l’ottenimento della personalità giuridica per le associazioni sportive dilettantistiche è entrata in vigore già allo scorso 1 luglio. Tuttavia fino al 29 gennaio 2024 non è stato possibile procedere nella pratica a questo tipo di atti in quanto mancavano le normative di dettaglio e le procedure informatiche. Finalmente è ora stata adeguata l’infrastruttura informatica ed è stata messa a disposizione dei notai che presiedono a questo tipo di atti un’apposita piattaforma. Nel frattempo sono anche state fornite diverse interpretazioni della normativa e del regolamento di dettaglio[19] ed ora si rende possibile, pur ancora con diversi dubbi interpretativi, procedere alla formale richiesta della personalità giuridica.

La procedura individuata prevede quindi i seguenti passaggi:

  • convocazione di un’assemblea straordinaria per approvare anche le eventuali modifiche statutarie necessarie alla richiesta della personalità giuridica[20] e per l’effettiva richiesta della personalità giuridica al RASD;
  • redazione di una perizia (che andrà giurata davanti a un notaio da un soggetto iscritto al Registro dei Revisori Contabili) sul valore del patrimonio dell’associazione sportiva;
  • verbalizzazione dell’assemblea straordinaria che andrà tenuta davanti a un notaio, attraverso la quale l’associazione delibera la variazione dello statuto e la richiesta della personalità giuridica;
  • richiesta da parte del notaio al RASD dell’inserimento dell’associazione tra quelle dotate di personalità giuridica.

Lo studio rimane a disposizione per l’approfondimento di ogni passaggio previsto dalla procedura e per la consulenza generale, la redazione della perizia ed il coordinamento con uno studio notarile aggiornato ed in grado di gestire quest’importante passaggio nella vita dell’associazione.

 

Parma, 28 aprile 2024

Dr. Fabio Zucconi

[1] Cfr. art.6 D.Lgs. 28 febbraio 2021, n.36.

[2] E quindi non risulta necessario per questi enti acquisire una caratteristica (la personalità giuridica) di cui già dispongono.

[3] Ciò in quanto nella pratica poche associazioni sportive sono iscritte al RUNTS a causa dell’incompatibilità tra iscrizione al RUNTS e possibilità di godere delle agevolazioni fiscali recate dalla Legge 398/1991. Inoltre qualsiasi approfondimento su questo tema comporterebbe diverse difficoltà interpretative e prenderebbe molto spazio nell’esposizione che non riteniamo utile occupare in questa sede.

[4] Cfr. lettera a) dell’art.6 del D.Lgs. 28 febbraio 2021, n.36.

[5] Cfr. lettera b) dell’art.6 del D.Lgs. 28 febbraio 2021, n.36.

[6] Cfr. art.38 del Codice Civile.

[7] Cfr. D.P.R. 10 febbraio 2000, n.361 che in realtà si applicava a tutti gli enti costituiti in forma di associazione e non solo alle associazioni sportive dilettantistiche.

[8] La Prefettura per le associazioni che svolgono attività in più di una regione e la Regione di riferimento nel caso di attività svolta in un’unica regione.

[9] Era infatti necessario trasmettere all’ente pubblico una serie di documenti che comprendevano varie relazioni oltre a documentazione di tipo economico e patrimoniale. Da notare anche che le regole per la concessione della personalità giuridica erano differenti tra le diverse Regioni.

[10] Ad esempio la Regione Emilia Romagna richiede un patrimonio minimo di 25.000 euro e la costituzione di un fondo patrimoniale di garanzia vincolato per la metà di tale valore e quindi per almeno 12.500 euro.

[11] Cfr. in particolare art.14 del D.Lgs. 28 febbraio 2021, n.39.

[12] Cfr. art.22, comma 4 del D.Lgs. 3 luglio 2017, n.117.

[13] Cfr. art.14, comma 3-ter del D.Lgs. 28 febbraio 2021, n.39.

[14] In maniera più precisa si tratta di 120 giorni (cfr. art.11 1) del Regolamento RASD – versione del 29 gennaio 2024).

[15] Cfr. art.11 1) del Regolamento RASD (versione del 29 gennaio 2024).

[16] Cfr. nota 14.

[17] Cfr. art.11 1) del Regolamento RASD (versione del 29 gennaio 2024).

[18] Cfr. art.14, comma 3-quater del D.Lgs. 28 febbraio 2021, n.39: “Quando risulta che il patrimonio minimo di cui al comma 3-ter è diminuito di oltre un terzo in conseguenza di perdite, l’organo di amministrazione deve senza indugio convocare l’assemblea per deliberare la ricostituzione del patrimonio minimo oppure la trasformazione, la prosecuzione dell’attività in forma di associazione non riconosciuta”.

[19] Cfr. in particolare Studio del Consiglio Nazionale del Notariato n.2/2024 del 16 aprile 2024.

[20] Data l’imminente scadenza (30 giugno 2024) per l’adeguamento degli statuti alle nuove norme della Riforma dello Sport, consigliamo di modificare lo statuto contemporaneamente alla procedura di richiesta della personalità giuridica in modo di adeguarsi alle disposizioni della Riforma dello Sport ed utilizzare a tal fine un’unica riunione dell’assemblea in forma straordinaria con la presenza del notaio. Ciò anche al fine di ridurre i costi.