SAFEGUARDING, TUTELA DEI MINORI, CONTRASTO AGLI ABUSI: UN QUADRO AGGIORNATO DEGLI OBBLIGHI PER GLI ENTI SPORTIVI
CONTENUTO IN Sport-Update – Newsletter n. 12/24 – 19/7/2024
- Premessa
Ci occupiamo ancora una volta[1] del tema inerente il cosiddetto safeguarding[2], la tutela dei minori e il contrasto agli abusi e alle discriminazioni.
Si tratta di obblighi che sono stati introdotti attraverso la Riforma dello Sport, ma che non hanno una disciplina organica ed armonizzata, bensì derivano da diverse disposizioni di legge che quindi devono essere conosciute e coordinate tra loro, altrimenti si rischia di confondere le diverse normative e si finisce per adempiere solo parzialmente alla nuova disciplina.
- Le fonti normative
Le fonti normative dei nuovi obblighi devono essere ricercate sostanzialmente in tre provvedimenti distinti che riguardano rispettivamente:
- la tutela dei minori[3];
- l’introduzione, attraverso l’approvazione di modelli organizzativi e codici di condotta, di procedure che siano dirette, ancora una volta, a tutela dei minori e per la prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni altra condizione di discriminazione[4];
- la nomina di un Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni, con lo scopo di prevenire e contrastare ogni tipo di abuso, violenza e discriminazione sui tesserati, nonché per garantire la protezione fisica e morale degli sportivi[5].
Come è agevole comprendere, si tratta di normative che riguardano aspetti collegati e complementari, tuttavia, purtroppo, le norme non sono coordinate tra loro e quindi vanno correttamente interpretate al fine di poterle adempiere pienamente.

