VADEMECUM PER LA CORRETTA GESTIONE DEI LAVORATORI SPORTIVI – PARTE 3
CONTENUTO IN Sport-Update – Newsletter n. 8/25 –3/7/2025
Terminiamo[1] con la trasmissione della terza e ultima parte della Check-list/ procedura inerente i rapporti di lavoro sportivo. Questa sezione della procedura si riferirà alla certificazione su base annuale dei redditi da lavoro sportivo dell’anno precedente.
Check-list/ Procedura
Parte terza – Certificazione annuale
- Predisposizione del modello di Certificazione Unica (d’ora innanzi denominato semplicemente “CU”)
- Rilevazione dati anagrafici e previdenziali[2]
- Rilevazione della durata del contratto per ciascun lavoratore
- Rilevazione[3] della data di inizio e di fine del rapporto di lavoro sportivo nel corso dell’anno solare per cui viene compilata la CU[4]
- Verifica della coerenza dei dati di inizio e fine rapporto di lavoro sportivo risultanti dai contratti con i dati caricati sul Registro nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche (d’ora innanzi indicato semplicemente come RASD)[5]
- Elenco di tutti i pagamenti fatti a ciascun percipiente[6]
- Calcolo dell’imponibile e dei contributi/ ritenute per ciascun lavoratore[7]
- Elenco di tutte le ritenute previdenziali e fiscali fatti a ciascun percipiente[8]
- Elenco di tutti i modelli UNIEMENS[9] presentati durante l’anno oggetto di certificazione[10]
- Compilazione del modello di Certificazione Unica
2. Trasmissione telematica del modello di Certificazione Unica
- Creazione del file[11]
- Controllo del file[12]
- Trasmissione del file[13]
- Controllo e archiviazione della ricevuta telematica[14]
3. Consegna al percipiente del modello di Certificazione Unica
- Stampa del modello di Certificazione Unica
- Consegna o trasmissione al lavoratore del modello di Certificazione Unica[15]
- Ricevuta di consegna del modello di Certificazione Unica[16]
Parma, 3 luglio 2025
Dr. Fabio Zucconi
[1] La prima parte del vademecum che contiene la check-list e le procedure per la fase iniziale del rapporto di lavoro sportivo è contenuta in Sport-Update – Newsletter n.6/25 del 24/6/2025 – https://www.studiofabiozucconi.it/vademecum-per-la-corretta-gestione-dei-lavoratori-sportivi-parte-1/ e la seconda parte che contiene check-list e procedure per la fase di esecuzione del rapporto di lavoro è contenuta in Sport-Update – Newsletter n.7/25 del 27/6/2025 – https://www.studiofabiozucconi.it/vademecum-per-la-corretta-gestione-dei-lavoratori-sportivi-parte-2/
[2] Questi dati devono essere inseriti nella CU e sono sicuramente già stati acquisiti durante la fase iniziale ed esecutiva del rapporto di lavoro.
[3] Questa rilevazione deve avvenire primariamente dalla lettura del contratto (o dei contratti) in essere tra ASD e lavoratore sportivo nel corso dell’anno solare oggetto di certificazione.
[4] Per ciascun lavoratore sportivo vanno indicate nella CU la data di inizio del rapporto di lavoro (da intendersi come il primo giorno dell’anno solare di cui viene compilata la CU in cui il contratto di lavoro è attivo, quindi ad esempio, con riferimento alla CU relativa all’anno 2025, nel caso di un contratto di lavoro sportivo avente durata dal 1/9/2024 al 30/6/2025 si dovrà indicare come data iniziale il 1/1/2025), la data di fine del rapporto di lavoro (da intendersi come l’ultimo giorno dell’anno solare di cui viene compilata la CU in cui il contratto di lavoro è attivo, quindi ad esempio, con riferimento alla CU relativa all’anno 2025, nel caso di un contratto di lavoro sportivo avente durata dal 1/9/2025 al 30/6/2026 si dovrà indicare come data finale il 31/12/2025). Nel caso di pluralità di contratti con durate diverse all’interno di uno stesso anno solare (es. primo contratto con durata 1/9/24-30/6/25 e secondo contratto con durata 1/9/25-30/6/26) si dovrà indicare uno specifico codice per segnalare il caso particolare (codice 1 nel punto 11).
[5] È importante che i dati risultanti dai contratti che vengono inseriti nella CU come data inizio e data fine del rapporto di lavoro sportivo trovino conferma nei dati presenti sul RASD nella sezione Lavoro sportivo/UNILAV-Sport. In caso di disallineamento tra questi dati si evidenzia un errore che potrà generare contestazioni da parte degli organi accertatori e, nel limite del possibile, si dovrà operare per rimuovere questa difformità.
[6] Consigliamo, prima di compilare la CU, di redigere un elenco di tutti i pagamenti fatti a ciascun percipiente (si tratta di un elenco in cui sono messi in fila tutti i percipienti e per ciascuno sono inseriti i dettagli di ogni singolo pagamento (data e importo) e il totale annuo dei pagamenti effettuati. Questo documento potrà servire da supporto per la compilazione dei campi della CU in cui devono essere indicati gli importi pagati in corrispondenza del rapporto di lavoro sportivo. L’elenco servirà anche in caso di controlli da parte di organi accertatori o di richieste di chiarimento da parte dei percipienti che ricevono la CU.
[7] Per ciascun percipiente sono da indicare nella CU l’imponibile contributivo e l’imponibile IVS.
[8] Questi dati serviranno per compilare i campi della CU che richiedono l’indicazione delle ritenute dell’Irpef e delle addizionali locali, nonché quelli relativi alla quota di contributi a carico del lavoratore sportivo.
[9] I modelli verranno identificati in base al mese di riferimento.
[10] Questo elenco serve per compilare la parte della CU in cui, per ogni percipiente, vanno indicati i riferimenti ai modelli UNIEMENS trasmessi nel corso dell’anno.
[11] Il file deve avere delle precise caratteristiche tecniche e viene generalmente prodotto dai software gestionali di contabilità.
[12] Il controllo del file avviene attraverso una procedura software messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. I software gestionali che generano il file di cui al punto precedente sono generalmente in grado di effettuare anche il controllo del file.
[13] La trasmissione del file va fatta attraverso sistemi informatici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Generalmente a questo fine si utilizza il canale Entratel e la trasmissione avviene tramite un intermediario abilitato (di solito il commercialista).
[14] Dopo la trasmissione il sistema Entratel mette a disposizione una ricevuta. È opportuno verificare che la ricevuta non presenti errori in quanto diversamente è onere della ASD trasmettere nuovamente la CU rimuovendo la causa che ha impedito la corretta trasmissione telematica.
[15] La consegna o la trasmissione della CU al lavoratore sportivo può avvenire in formato cartaceo con consegna a mano o in formato digitale con trasmissione del file tramite posta elettronica o sistemi di messaggistica.
[16] È opportuno che la ASD acquisisca la prova dell’avvenuta consegna di tutte le certificazioni.

